Marco Pustianaz, Transiti di genere, ovvero
gli abissi della performance queer
Sommario
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Il
mio intervento vorrebbe rileggere le categorie di genere nei punti storicamente
e culturalmente determinati in cui diventano performativamente permeabili
sotto la pressione del discorso della sessualità, e in particolare
dell’omosessualità. Le teorizzazioni ‘queer’ hanno da questo punto
di vista rigenerato o “degenerato” il tradizionale discorso della
rivendicazione gay e lesbica
(la rivendicazione alla naturalità) mutandolo dall’interno (e non solo) in un luogo privilegiato di contestazione e riconfigurazione possibile della natura dei generi, nonché dei margini di replicabilità, riproduzione e permissibilità ascritti all’identità di genere. Ma che cosa ha a che fare tutto questo con il contesto culturale italiano dove genere e sessualità sembrano procedere in un silenzioso e (im)perfetto connubio mai veramente decostruito? |
| Invece di addurre testi
anglofoni, testimoni di possibili trasversalità queer in abbondante
e postmoderna profusione, vorrei riprendere in mano alcuni testi
prodotti da scrittori italiani legati al movimento di liberazione
omosessuale degli anni Settanta, Mario Mieli (scrittore e unico vero teorizzatore
in Italia con i suoi Elementi di critica omosessuale) e Vittorio
Pescatori, per riflettere su alcuni momenti contingenti in cui in
Italia si è sperimentato performativamente negli interstizi tra
genere e sessualità e in spazi sociali aperti alle liminalità.
Mio obiettivo non è la proposizione di un modello ‘queer’ represso dalla “normalizzazione” degli anni Ottanta e Novanta, ma la riapertura virtuale di percorsi e transiti che dalla rilettura e dalla risocializzazione possano, per la deriva imperfetti dei segni testuali, generare nuove performatività non normative. |
Bibliografia essenziale:
-Mario Mieli, Elementi di critica omosessuale
(Einaudi 1977)
-Mario Mieli, Il risveglio dei Faraoni
(Cooperativa Colibri 1994)
-Vittorio Pescatori, La maschia. L’odalisco.
L’animalo (Edizioni Sottotraccia, Salerno 1995, ristampa)
-J.Butler, Gender Trouble. Feminism and
the Subversion of Identity (Routledge 1990)
-M.Pustianaz, “Teoria gay e lesbica”, in D.Izzo
(a c.di), Teoria della letteratura (Nuova Italia
Scientifica 1996)
-M.Garber, Vested Interests. Cross-dressing
and Cultural Anxiety (1992; tr.it Interessi truccati,
Cortina 1994)
-M.Foucault, Storia della sessualità.
Vol.1: La volontà di sapere (tr.it. Feltrinelli 1978)
-D.Halperin, Saint Foucault (Oxford UP 1995)
-M.Warner (a c.di), Fear of a Queer Planet:
Queer Politics and Social Theory (Minnesota UP 1993)
-J.Dollimore, Sexual Dissidence: Augustine
to Wilde, Freud to Foucault (Clarendon 1991)
-E.K.Segdwick, Epistemology of the Closet
(Harvester Weatsheaf 1991): cf. l’introduzione “Axiomatic”
-Numero speciale di Differences 3, “Queer
Theory: Lesbian and Gay Sexualities”, summer 1991
-H.Abelove-M.A.Barale-D.Halperin (a c.di),
The Lesbian and Gay Studies Reader, (Routledge 1993)